Dalla direttiva macchine, alla direttiva bassa tensione, fino al regolamento prodotti da costruzione.

Direttiva apparecchi a gas (GAD-2009/142/EC)

La Direttiva apparecchi a gas 2009/142/CE (ex 90/396/CEE)  prescrive il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza degli apparecchi per la cottura, il riscaldamento, la produzione di acqua calda, il raffreddamento, l’illuminazione ed il lavaggio, che bruciano combustibili gassosi ed hanno una temperatura normale dell’acqua, se impiegata, non superiore a 105°. Rientrano inoltre nella direttiva i bruciatori ad aria soffiata ed i corpi di scambio di calore destinati ad essere attrezzati con tali bruciatori. La direttiva copre infine anche i dispositivi di sicurezza, di controllo, di regolazione ed i sottogruppi destinati alla commercializzazione separata.
Regolamentata in Italia con il D.P.R. n° 661 del 15/11/1996 la direttiva ha stabilito che dal gennaio 1997 in Italia e in Europa possono essere venduti solo gli apparecchi a gas che ne rispettano i requisiti essenziali e che sono muniti di marcatura CE.
In particolare gli apparecchi e i dispositivi che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 2009/142/CE (ex 90/396/CEE) devono prima dell’immissione sul mercato europeo:

  • dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza illustrati nella direttiva
  • dimostrare di essere controllati da un organismo notificato che ne attesta la conformità e ne sorveglia la produzione, riportando la marcatura CE seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato.

E’ compito del costruttore, dimostrare quanto richiesto dalle direttive rivolgendosi a un ente notificato quale l’Istituto Masini (numero di notifica 0068), sia per l’esame del tipo, sia per il controllo della produzione in accordo ai moduli indicati e prescelti.

Direttiva ascensori e componenti (LIFT-2014/33/UE)

La direttiva ascensori e componenti prevede che prima della commercializzazione ogni ascensore e  componente di sicurezza sia costruito, installato e provato attuando una delle procedure indicate nei vari allegati della stessa direttiva.
L’installatore, che é il responsabile della progettazione, della fabbricazione, dell’installazione e della commercializzazione dell’ascensore, redige la dichiarazione di conformità tenendo conto delle prescrizioni previste nell’allegato di riferimento e ne conserva una copia per 10 anni a decorrere dalla data di commercializzazione dell’ascensore.
La marcatura CE deve essere apposta su ogni cabina di ascensore e su ciascun componente di sicurezza in modo chiaro e visibile.
Le procedure di valutazione della conformità sono espletate da organismi autorizzati e notificati alla Comunità Europea ritenuti in possesso dei requisiti minimi indicati nella stessa direttiva.
Relativamente alla direttiva ascensori é peraltro previsto che il proprietario dello stabile o il suo legale rappresentante faccia effettuare regolari interventi di manutenzione dell’impianto ivi installato nonché a sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni due anni.
Alla verifica periodica biennale provvedono, a mezzo di tecnici forniti di laurea in ingegneria, anche gli Organismi di certificazione notificati per le valutazioni di conformità di cui agli allegati VI o X fra i vari allegati indicati  nella direttiva.

Direttiva bassa tensione (LVD-2014/35/UE)

La Direttiva bassa tensione riguarda i macchinari in cui sono presenti circuiti elettrici a bassa tensione.
Non si applica ai macchinari destinati ad ambienti in cui è presente il pericolo di esplosioni, per gli ambienti radiologici e per le parti elettriche degli ascensori e montacarichi.
La nuova Direttiva è entrata in vigore il 26/02/2014.
Nell’ambito di tale direttiva l’Istituto può svolgere le attività e le prove necessarie alla verifica nel rispetto dei RES e quindi delle norme armonizzate da parte dei fabbricanti consentendogli di apporre la marcatura CE

Direttiva compatibilità elettromagnetica (EMC-2014/30/UE)

Nel campo dell’applicazione della Direttiva di compatibilità elettromagnetica sono comprese: apparecchiature, impianti, impianti fissi e alle installazioni che contengono apparecchiature e componenti elettrici e/o elettronici (anche montati a bordo di macchine).
Si presumono conformi alla Direttiva gli apparecchi che soddisfano le prescrizioni contenute nelle pertinenti norme armonizzate del CENELEC, i cui riferimenti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, oppure alle norme nazionali, ove le prime non esistano.
Le norme armonizzate si possono fondamentalmente suddividere in:
norme di prodotto o famiglia di prodotti: definiscono i limiti delle emissioni (di tipo condotto ed irradiato) ed i livelli di immunità a svariati fenomeni elettromagnetici di particolari prodotti o famiglie di prodotti;
norme generiche: definiscono i limiti delle emissioni ed i livelli di immunità per tutti quei prodotti cui non è applicabile nessuna norma di prodotto o famiglia di prodotti;
norme di base: definiscono, per ogni tipologia di prova, la metodologia, le caratteristiche della strumentazione di prova e la configurazione di base della prova. Tutti gli apparecchi ed impianti che provocano disturbi elettromagnetici o il cui normale funzionamento può essere influenzato da tali disturbi, immessi sul mercato o messi in servizio dopo tale data, devono rispettare la direttiva vigente.

Direttiva dispositivi medici (MD-93/42/EC)

In relazione alla Direttiva dispositivi medici, l’Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini è un organismo notificato alla Commissione Europea ad operare (rif. all.II, III, IV, V e VI  D.lgs. 46/1997)  in relazione a numerose tipologie di apparecchiature soggette alla direttiva 93/42/CEE e successive modifiche e integrazioni.

Nell’ambito di tali autorizzazioni l’Istituto Masini può svolgere tutte le attività – la cui competenza é assegnata agli organismi notificati- necessarie per la  verifica  e  la documentazione  del rispetto dei “requisiti essenziali di sicurezza” dei dispositivi medici e finalizzate a consentire ai fabbricanti  l’apposizione della “marcatura CE” sui prodotti ai sensi della direttiva 93/42/CEE e ss. integrazioni e modificazioni.
A seconda delle modalità di valutazione della conformità scelte dal fabbricante (con la conseguente opportuna combinazione degli allegati sopra citati) tali attività possono riguardare:

  • prove di laboratorio in riferimento alle norme armonizzate applicabili ai prodotti.
  • valutazioni e sorveglianze sui sistemi qualità aziendali richieste dalla direttiva   93/42/CEE.

Direttiva dispositivi di protezione individuale (DPI-89/686/EEC)

I dispositivi di protezione individuale, in base al Decreto Legislativo n. 475/92, di recepimento della direttiva, vengono classificati classifica  in 3 categorie:

  • appartengono alla 1^ categoria i DPI di progettazione semplice destinati a salvaguardare la persona da rischi di danni fisici di lieve entità
  • sono di 3^ categoria i DPI di progettazione complessa destinati a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi a carattere permanente
  • appartengono alla 2^ categoria i DPI che non appartengono alle due categorie suddette.

Un costruttore o un suo rappresentante residente nella Comunità europea, prima di procedere alla produzione di un DPI di 2^ o di 3^ categoria, deve richiedere il rilascio dell’attestato di certificazione CE ad un Organismo di controllo autorizzato.
L’attestato di certificazione CE é l’atto con il quale l’Organismo di controllo autorizzato attesta che un modello di DPI é stato realizzato in conformità alle disposizioni previste e pertanto conforme ai requisiti essenziali di salute e di sicurezza dell’allegato II della direttiva.
I DPI di 3^ categoria sono inoltre sottoposti alla sorveglianza della produzione, da parte di Organismo di controllo autorizzato, secondo i criteri indicati dall’articolo 11 della direttiva.
Le procedure di certificazione CE della conformità e di sorveglianza della produzione  sono espletate da organismi autorizzati dal Ministero competente e notificati alla Comunità Europea ritenuti in possesso dei requisiti minimi indicati nella stessa direttiva. L’Istituto Masini è autorizzato ai sensi di tale direttiva.

Direttiva emissioni acustiche (NOISE-2000/14/EC)

Questa direttiva riguarda l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto
Per “macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto”, si intendono tutte le macchine rientranti nella definizione di cui all’articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine(17), semoventi o mobili, le quali, a prescindere dagli organi di trazione di cui dispongono, ed a seconda del tipo cui appartengono, siano destinate al funzionamento all’aperto e contribuiscano quindi all’esposizione al rumore ambientale.
L’uso di macchine ed attrezzature all’interno di strutture che non influiscono significativamente sulla trasmissione del suono (ad esempio sotto tendoni o tettoie di riparo dalle intemperie oppure all’interno della struttura esterna degli edifici) è considerato alla stregua dell’utilizzo all’aperto. Questa definizione comprende anche le macchine prive di motore, di applicazione industriale od ambientale, a seconda del tipo cui appartengono, destinate ad essere usate all’aperto e che contribuiscono all’esposizione al rumore ambientale.

Direttiva equipaggiamento marittimo (MARED-2014/90/UE)

La nuova direttiva del 23/07/2014, che sostituisce la precedente Direttiva 96/68/CE, mira ad armonizzare le disposizioni relative all’equipaggiamento marittimo, ovvero di qualsiasi articolo che può essere utilizzato a bordo di una nave, volontariamente o in base a una norma internazionale, e per il quale l’amministrazione dello Stato di bandiera della nave deve concedere la sua autorizzazione. Si tratta in particolare dell’equipaggiamento di salvataggio, antincendio, di navigazione o di radiocomunicazione a bordo delle navi europee, al fine di garantire un elevato livello di qualità e sicurezza.

Valutazione della conformità

L’Istituto di Ricerche e Collaudi M. Masini è organismo notificato con il n° 0068, responsabile della valutazione della conformità dell’equipaggiamento marittimo in particolare quello attinente la protezione antincendio. Tale valutazione è volta a:
– garantire la qualità dell’equipaggiamento marittimo prima della sua commercializzazione;
– verificare l’equipaggiamento delle navi al momento del rilascio o del rinnovo dei certificati di sicurezza.
L’equipaggiamento conforme alle norme europee deve recare l’apposito marchio (timone).
L’attività di valutazione riguarda sia i moduli legati all’esame CE di tipo sia quelli delegati a dimostrare la conformità al tipo certificato.

Direttiva giocattoli (TOY-2009/48/EC)

I giocattoli debbono essere fabbricati a regola d’arte in materia di sicurezza e possono essere immessi sul mercato solo se non compromettono la sicurezza e/o la salute degli utilizzatori o di altre persone, quando siano utilizzati conformemente alla loro destinazione.
Con l’apposizione sul giocattolo della marcatura CE, il fabbricante o il suo mandatario attestano sotto la loro responsabilità, che il giocattolo é stato fabbricato in conformità ai requisiti essenziali di cui all’allegato II della direttiva; non possono essere immessi sul mercato   giocattoli privi della marcatura CE.
Si presumono conformi ai suddetti requisiti essenziali i giocattoli fabbricati in conformità alle norme armonizzate comunitarie e alle direttive e regolamenti ad essi applicabili.
L’esame CE del Tipo é la procedura con la quale un Organismo autorizzato consta e attesta che un giocattolo soddisfa i requisiti essenziali di sicurezza rilasciando un attestato d’esame CE. L’Istituto è notificato dalla Comunità Europea CE 0068   per tale certificazione

Direttiva macchine (MAC-2006/42/EC)

Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie affinché le macchine o i componenti di sicurezza possano essere commercializzati e messi in servizio soltanto se non pregiudicano la sicurezza e la salute delle persone ed eventualmente degli animali domestici o dei beni, purché siano debitamente installati , mantenuti in efficienza ed utilizzati conformemente alla loro destinazione.
Le macchine e i componenti di sicurezza devono rispondere ai requisiti essenziali ai fini della sicurezza e della salute indicati nell’allegato I della direttiva.
Per attestare la conformità delle macchine e dei componenti di sicurezza alle disposizioni della direttiva, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella Comunità, deve redigere, per ciascuna macchina o per ciascun componente di sicurezza, una dichiarazione di conformità, inoltre e soltanto per le macchine, deve apporre la marcatura CE.
Prima di commercializzare una macchina, il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella comunità deve:

1) Se la macchina non é contemplata nell’allegato IV della direttiva, costituire il fascicolo tecnico secondo le indicazioni dell’allegato VII A e seguire la procedura di valutazione della conformità e controllo di fabbricazione come indicato dall’allegato VIII.

2) Se la macchina è contemplata nell’allegato IV della direttiva e costruita conformemente ad una norma armonizzata, costituire il fascicolo tecnico secondo le indicazioni dell’allegato VII A e seguire una delle seguenti procedure:
2a) procedura di valutazione della conformità e controllo di fabbricazione come indicato dall’allegato VIII.
2b) procedura di Esame CE di Tipo e controllo di fabbricazione secondo l’allegato IX.
2c) Procedura di Garanzia della Qualità Totale come indicato dall’allegato X.
Le procedure di cui agli allegati IX e X indicate nei suddetti punti “2b” e “2c” sono espletate da Organismi Notificati alla Comunità Europea ritenuti in possesso dei requisiti minimi indicati nella stessa direttiva.

3) La direttiva n.2006/42/CE introduce anche il concetto di “Quasi macchine” per le quali il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella comunità deve preparare la documentazione tecnica pertinente di cui all’allegato VII B, le istruzioni di assemblaggio di cui all’allegato VI e preparare la Dichiarazione di Incorporazione di cui all’allegato II parte 1 sezione B.

L’Istituto Masini è autorizzato ai sensi di tale direttiva.

Regolamento UE/305/11CPR

Notifiche CPR 9_2014

 

 

 

I servizi dell’Istituto Masini nell’ambito della direttiva prodotti da costruzione.

Istituto Masini é l’organismo di certificazione che vanta in Italia  il maggior numero di autorizzazioni Ministeriali per la certificazione dei prodotti da costruzione secondo le procedure di valutazione di conformità previste da Regolamento UE 305/4.
Grazie i propri laboratori, infatti, l’Istituto è in grado di effettuare  le prove previste per la verifica della conformità  di numerose tipologie di prodotti costruzione ai requisiti stabiliti dalle  norme europee armonizzate  che permettono al fabbricante di apporre la Marcatura CE e di commercializzare legalmente il prodotto.

L’organismo è autorizzato a svolgere le attività di valutazione e verfica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione per le specifiche tecniche armonizzate “vedi allegato” nella qualità della tipologia di:

– Organismo di certificazione del prodotto

– Organismo di certificazione del controllo della produzione in fabbrica

– Laboratorio di prove